Viterbo CRONACA Zingaretti: “A breve chiuderemo la vicenda della rete idrica inquinata, che era stata gestita con elementi strutturali medievali

Nicola Zingaretti, presidente Regione Lazio
Il rilancio del Lazio, dopo troppo anni di una politica regionale culturalmente fragile, totalmente concentrata su Roma; una bacchettata a Renzi (“da iscritto al Pd vedo una vita di partito troppo arida”) ma anche un riconoscimento alla Leopolda, e un moto di rispetto verso la piazza della Cgil.
E’ stato un Nicola Zingaretti molto istituzionale, ma soprattutto molto appassionato e competente dei problemi amministrativi concreti, quello che a Viterbo, nella bellissima Sala Regia del Palazzo dei Priori, si è prestato all’intervista pubblica fattagli dal direttore di Panorama Giorgio Mulè, coadiuvato dal direttore del Tempo Gian Marco Chiocci e dal caporedattore del Messaggero di Viterbo Giorgio Renzetti, oltre che da alcuni cittadini che hanno avuto il microfono.
“La Leopolda e Piazza San Giovanni sono due eventi che sottolineano una grande vitalità dentro il centrosinistra, anche se su fronti opposti, semmai da iscritto al Pd, avverto una vita di partito troppo arida”, ha detto Zingaretti, che poi ha osservato: “Sinceramente mi ha colpito la parola ‘ invitato’, a proposito della Leopolda.
Chi invita, ammette di star chiamando qualcuno in quella che considera casa sua, non casa di tutti. Ma questo non depone male per la Leopolda. Ci vogliono semmai tante Leopolde”. Quanto alla Cgil, “ha in questa fase storica una grande occasione, riscoprire gli interessi generali del Paese e lasciare la più recente posizione difensiva dettatagli forse dalla crisi”.
Quanto ai nuovi tagli chiesti dalla Legge di Stabilità alle Regioni, Zingaretti ha detto che “oggi il Lazio è un modello di buone pratiche amministrative, abbiamo tagliato gli sprechi e risanato il bilancio, rimborsato i 22 miliardi di debiti che abbiamo trovato, il che significa che ogni primo gennaio paghiamo 1250 milioni di euro di rata del mutuo, e sarà così per trent’anni. Penso si possano ancora tagliare sprechi, ma non servizi”.
“Certo non ho gradito leggere sulle agenzie di stampa, che dobbiamo dare 7-800 milioni di euro al governo. Noi qui nel Lazio stiamo facendo uno sforzo immenso per ridare vita e speranza alla regione. Ho il compito di difendere la comunità regionale”.
Nello specifico, Zingaretti ha annunciato che “a breve chiuderemo la vicenda della rete idrica inquinata, che era stata gestita con elementi strutturali medievali”. “I potabilizzatori sono una pezza che risolve provvisoriamente ma costa. La rete va rifatta in larga parte del territorio, ma una Regione che aveva 22 miliardi debiti non poteva far nulla. Tutta la gestione del sistema idrico in questa provincia fa piangere.
O ci mettiamo in testa che stiamo parlando di 8-900 milioni di euro di investimenti da fare – come in Toscana, dove stanno unendo tutta la gestione idrica regionale in un’unica agenzia – o non si combina nulla. Metteremo i sindaci attorno al tavolo, o decideranno insieme o deciderò io. Sono nervoso, sul tema, perchè la rivoluzione dell’acqua in Toscana la sta facendo l’Acea, come anche in Umbria, e noi siamo in una parcellizzazione delle competenze che andava bene nel medioevo. Se non cambieremo tutto, il problema dell’arsenico ce lo porteremo appresso per 40 anni…
Dal primo gennaio 2015 dobbiamo cambiare tutto, oppure non ce la faremo mai”. Infine Zingaretti ha criticato la riforma delle provincie (era meglio chiuderle che rifarle così) e ha annunciato per lunedì la nomina del nuovo consiglio d’amministrazione della Cotral, la disastrata azienda dei servizi di trasporto locali a Roma.
Dopo la firma del testimone di Panorama d’Italia, che da Viterbo si trasferirà dal 5 all’8 novembre prossimi a Catania, l’ultimo atto della quattro giorni viterbese è stato un’intervista pubblica di Alfonso Signorini, il “re del gossip”, direttore di “Chi”, ad Anna Tatangelo, una cantante laziale, è nata a Sora, molto amata in tutta Italia. Nella cornice mozzafiato di Palazzo dei Papi l’applauditissima artista ha rivelato di aver mosso proprio a Viterbo i primi passi di baby-interprete e, addirittura, di aver trovato nel viterbese Federico il primissimo, platonico fidanzatino….
Si è così conclusa l’ottava tappa di “Panorama d’Italia”, che a Viterbo, con 3500 registrati ai diciotto eventi del cartellone su 60 mila abitanti, ha registrato il miglior rapporto tra iscritti e cittadini. Un successo legato anche all’accoglienza calorosa riservata dall’amministrazione comunale alla kermesse e alle sedi straordinariamente belle che sono state messe a disposizione degli eventi.






















