Viterbo CRONACA Pure io me la prendo con “il manico”, ma solo perché non lo usano per spaccare la testa a chi di dovere
di Lutor (Luigi Torquati)

Gigi Proietti
E bravo Aggì! Al di là che il tuo ultimo pezzo potrebbe anche essere catalogato come un ‘appendice del “Vocabolario Impertinente” o un fratello di “Sassate in Piccionaia”, hai detto un mucchio di verità e la tua “Storiella con quiz” è molto, ma molto, significativa e rispecchia fedelmente quella che è la nostra situazione.
Queste poche righe te le dedico per un motivo forse banale, ma che presenta una coincidenza favolosa.
Ieri sera ho seguito in televisione Gigi Proietti (di cui sono un fan sfegatato) e, alla fine di ogni puntata, il grande Gigi racconta una barzelletta, sempre molto carina e piena di allegria. Non so se anche tu lo hai seguito, comunque, per coloro che non l’hanno veduto, riassumo la storiella.
Alcuni amici se ne stanno al bar a giocare a biliardo, tra essi manca “Er Castagna”, così chiamato per via della sua professione di pugile. Uno degli amici domanda: - Ma stasera non c’è Er Castagna? - Risponde un altro: - Verrà più tardi perché è impegnato sul ring -. Passa un’ora, ne passano due, alla terza gli amici, meravigliandosi per il ritardo, decidono di andarsene.
Proprio all’uscita, arriva Er Castagna, con un braccio al collo, un labbro spaccato, un occhio tumefatto. Che è successo? gridano in coro gli amici. - A rega’ - dice Er Castagna, con voce un po’ impastata, - ho trovato uno che menava; alla prima ripresa ho incominciato a studiallo e lui ma rifilato ‘na sventola sulla spalla che quasi me la fratturava.
Io continuavo a studiallo, aspettando er momento bono e lui m’ha affibbiato ‘na pizza sull’occhio; che se vede? Alla seconda ripresa ho ricominciato a studiallo e lui m’ha mollato una botta sulla bocca che m’ha spaccato un labbro, ma io continuavo a tenello d’occhio e a studiallo. Alla terza ripresa, j’ho messo ‘na paura che quasi si ca...va sotto: se credeva che ero morto!
Mi sembra ci sia una forte analogia con il tuo governo di Chiacchierlandia. In Italia, pensiamo, studiamo, discutiamo, intanto gli altri ci superano in tutto, ci danno mazzate a non finire e noi continuiamo a studiare, a dire che tutto è a posto, che la ripresa è alle porte. Fino ad ora non l’abbiamo sentita bussare.
La coincidenza? Ho seguito Proietti e ho letto il tuo articolo a distanza di mezz’ora.
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Tenuto conto della situazione tra Sodalizio Facchini e Comune, adesso escono fuori altre piccole cose, ovvero, tutti i nodi vengono al pettine. Il signor Maurizio Pinna ha scritto che erano stati presi accordi con l’amministrazione Marini ed in particolare con l’allora assessore alla cultura e turismo Enrico Maria Contardo, affinché dieci riproduzioni in legno delle Macchine di Santa Rosa passate per il tradizionale percorso tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, realizzate nel 2012 dall’artista viterbese Michele Telari, in scala 1:30 e dipinte a mano, dopo un breve periodo di esposizione presso le sale di Palazzo dei Priori, fossero cedute al Museo del Sodalizio dei facchini, per essere esposte al pubblico.
Detti modelli sono ancora in Comune, sembra nelle stanze delle segreterie varie, senza protezione alcuna e soggette, quindi, al deterioramento. Il signor Pinna afferma anche che, fin dall’inizio, erano state individuate dieci vetrine, comprensive di luce interna, per un costo complessivo di cinquecento euro.
Il fatto è certamente strano, considerato, come ho già detto in passato, che questa amministrazione, se qualche cosa di buono ha fatto, è stato il completamento di iniziative prese a suo tempo dalla precedente. Questa si vede che non piace.
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Parlando sempre di rottura tra Sodalizio e Comune, qualcosa di buono è uscito fuori: sembra, infatti, che ci sia stato un accordo tra varie associazioni viterbesi (Centro Storico, Pilastro, AVIS, ecc.) con il sodalizio dei facchini, per unire le forze e programmare eventi che possano mettere in risalto la nostra città. Una cosa ottima che, forse, andava fatta tanto tempo fa.
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Si continua a parlare della Pietà di Sebastiano del Piombo: chi la vuole a Vicenza, chi spera di portarla a Milano, chi dice che non deve essere trasportata per evitare possibili deterioramenti, chi afferma che la cosa è possibile prendendo tutte le precauzioni del caso.
Sgarbi, dal canto suo, su Panorama critica la decisione del comune di portare nella città veneta l’opera di Sebastiano del Piombo, affermando che “Prestare la Pietà a Vicenza è una scelta sconsiderata e suicida”. Nello stesso tempo la vuole al padiglione Eataly dell’Expò 2015, un padiglione con un potenziale di visitatori stimato intorno a 10mila persone al giorno.
Per il critico d’arte non si tratta, quindi, di pericoli per il trasporto, ma di opportunità, in quanto considera poca cosa la mostra nel comune veneto, al contrario di quella a Milano, che farebbe conoscere un nostro tesoro a migliaia di persone.
Tutto sta a vedere cosa ne pensa la soprintendenza, che ha già negato il trasporto a Vicenza.
Forse, vi domanderete che ne pensa Lutor: Io sto con Sgarbi e spero che, date le sue conoscenze, convinca anche gli esperti della Soprintendenza.
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Leggo che il PD difende a spada tratta l’assessore Ricci, per l’attacco ricevuto da Alessandro Pepponi, qualche giorno fa. Il capo gruppo Francesco Serra ha trovato del tutto ingenerose le critiche a Ricci, sostenendo: “Se c’è una persona che si è data da fare, quella è proprio Alvaro”.
Non conosco Serra e quindi, non posso esprimere giudizi. Però, se assume una difesa così forte dell’assessore Ricci, quasi mi autorizza a fare una classificazione poco positiva anche per lui, oppure, nonostante gli anni trascorsi insieme ad Alvaro, non è riuscito a conoscerlo a fondo.
Per chi mi segue su questo foglio e anche per coloro che, ogni tanto, parlano con me della situazione amministrativa viterbese, è molto chiaro quello che penso di Ricci. L’ho scritto a più riprese e lo ripeto anche oggi, modificando leggermente la frase di Serra “Se c’è una persona che si è data da fare per combinare cavolate, quella è proprio Alvaro”. Alvaro, piuttosto corsaro!
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Seguivo, qualche giorno fa, il discorso di una signora, mia conoscente, che se la prendeva con Renzi per gli 80 euro mensili che vengono dati a coloro che non superano i 1.500 euro. Arrabbiatissima, la signora diceva che a lei, che percepisce 1.200 euro mensili, non vengono dati gli 80 euro in quanto proprietaria di una seconda casa, data in affitto a 350 euro al mese per cui produce un reddito superiore a quello fissato. Sosteneva non solo che nessuno pensava alle varie tasse che deve pagare per la seconda casa e che comportano una notevole riduzione del reddito, ma diceva che una sua collega, con lo stesso stipendio, ma con un marito grosso imprenditore, percepiva tranquillamente gli 80 euro.
Affermava, sempre la signora, che Renzi avrebbe dovuto dare gli 80 euro a coloro che non superavano come reddito famigliare e non singolo i 1.500 euro.
A me è sembrato un ragionamento valido e, da un punto di vista amministrativo, corretto. Quella che mi domando è un’altra cosa: siamo tutti abituati a prendercela con “il manico” (Sindaco, Presidente, Capo del Governo), ma vi sembra possibile che un Renzi qualunque, nel momento che prende una simile decisione, debba preoccuparsi di studiare le varie situazioni e specificare i singoli casi? Che ci stanno a fare i vari Ministeri? A cosa servono questi grandi dirigenti ben remunerati?
Sono loro che dovrebbero mettere i puntini sulle ”i” e stabilire le giuste regole.
In questi casi pure io me la prendo con “il manico”, ma solo perché non lo usano per spaccare la testa a chi di dovere.
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Come faccio sempre, per la ricorrenza dei defunti sono andato al Cimitero e nel tragitto fino alla tomba di famiglia mi sono soffermato spesso a leggere le varie lapidi commemorative.
Ho trovato una marea di donne e uomini con qualità ineccepibili; padri e madri di famiglia esemplari, pie donne, lavoratori instancabili, uomini onesti, probi, sinceri, leali, virtuosi, rispettabili, galantuomini, rispettosi della società, ecc. ecc. ed ho capito tutto: Stiamo nella merda perché siamo rimasti solo noi feccia.
Lutor






















