Viterbo CRONACA Bisogna riconoscere e promuovere il linguaggio dei segni
di Laura Ciulli

 

Martedì 11 novembre in piazza del Comune tutti insieme ad una giovane viterbese, Federica Miralli, referente per l'obiettivo Lis di Viterbo, per manifestare pacificamente, affinché venga riconosciuta anche in Italia, la Lingua dei Segni, Lis appunto.

Secondo l'articolo 21, comma E della convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, "bisogna riconoscere e promuovere il linguaggio dei segni",cosa che non avviene ancora in Italia. Federica Miralli, incaricata da Andrea De Santis, presidente della sezione Ens di Viterbo, è la promotrice-organizzatrice di questo importante incontro.

1) Tutti in Piazza del Comune per manifestare insieme a Federica Miralli, referente per la città di Viterbo. Cosa vuol dire per te essere in Piazza del Comune e per le vie della città?

Per me essere l'11 novembre in piazza significa chiedere che un diritto venga riconosciuto formalmente, cioè quello di poter usare una lingua, la mia lingua, la lingua dei sordi, perché non tutti i sordi segnano la LIS, ma per chi la usa rimane un diritto non ancora riconosciuto come lingua. Spesso gli udenti dicono "linguaggio dei gesti" e sminuiscono la nostra lingua e da qui nascono le discriminazioni e i pregiudizi.
Siamo qui per farci sentire a chi può ma non vuole sentire!

2) Federica, giovedì 20 novembre invece a  Roma, per la grande mobilitazione nazionale  con i sordi, per chiedere che venga riconosciuto il Linguaggio dei Segni, che si abbattano queste terribili barriere che dimostrano solo che i veri sordi sono i normalmente abili. Viterbo come si prepara?

Il giorno 20 ci sarà una grande manifestazione nazionale e saranno presenti migliaia dei sordi provenienti da tutta Italia proprio per chiedere il riconoscimento della Lis, per abbattere queste barriere che ci danno tante difficoltà tante discriminazioni. Noi ci stiamo organizzando per andare li tutti insieme con il treno fino a Roma e lì faremo un lungo percorso da Piazza della Repubblica fino alla piazza SS.Apostoli, dove verrà allestito un palco per gli interventi. La manifestazione nazionale è aperta a tutti: soci, non soci Ens, famiglie di persone sorde, studenti sordi e chiunque voglia aderire.

3) Cosa rende più piacevole la  tua giornata?
Cosa ti aspetti ed auspichi? Prossimi appuntamenti?

Se parliamo dei giorni delle manifestazioni, le mie giornate saranno sicuramente di lotta e piacevoli perché so che siamo in tanti! Mi aspetto e auspico che ci ascoltino una buona volta e che riconoscano una lingua cioè la Lis così come sancito dalla Convenzione Onu che molti Paesi hanno recepito. Nei giorni quotidiani... occuparmi per un miglioramento per noi sordi, renderci più autonomi, combattere per abbattere le barriere della comunicazione, non mi arrenderò fino a quando qui apriranno le menti tanto ottuse, occuparmi di dare più servizi più accessibilità per tutti noi sordi collaborando con l'Ens di Viterbo.

Una donna, una cittadina viterbese impegnata per abbattere veramente queste assurde barriere, per rendere più accettabile la vita a chi come lei non ha la possibilità di sentire, ma che sente attraverso il cuore, la responsabilità morale e civile... perché i veri sordi sono altri.

Laura Ciulli

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