Viterbo CRONACA La Squadra Mobile ha redatto una segnalazione a seguito della quale l’Autorità Giudiziaria ripristinava a carico dell’albanese la detenzione in carcere

Nel tardo pomeriggio del 10 il personale della Squadra Mobile della Questura, dopo una prolungata attività di appostamento e osservazione presso l’abitazione, rintracciava K.A., cittadino albanese, del 1988, che aveva pendente un ripristino della detenzione cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Viterbo.
L’uomo, che annoverava diverse segnalazioni per reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e immigrazione clandestina, mentre si trovava recluso agli arresti domiciliari presso la propria residenza si rendeva protagonista di due episodi, essendosi un giorno allontanato arbitrariamente dall’abitazione e rintracciato presso il parco pubblico Prato Giardino e in un’altra occasione, nel corso di un controllo, è stato trovato in compagnia di altri pregiudicati, contravvenendo così alle disposizioni che vietano, durante la detenzione domiciliare, contatti con altre persone, in particolare se con pregiudizi penali.
Alla luce di quanto sopra, la Squadra Mobile ha redatto una segnalazione a seguito della quale l’Autorità Giudiziaria ripristinava a carico dell’albanese la detenzione in carcere.
L’uomo, condotto in Questura, dopo le formalità di rito è stato associato alla locale Casa Circondariale.






















