Viterbo CRONACA Al Signor Sindaco di Viterbo e al Sig. Presidente del Sodalizio Facchini di S. Rosa

I facchini della Macchina di santa Rosa in Via Maria ss.ma Liberatrice mentre si recano nella Chiesa della Trinità, sono gli anni '50, la foto è stata concessa da Tino Berni, il cui papà, Salvatore, era un facchino.
L’evoluzione dei rapporti tra l’Amministrazione Comunale e il Sodalizio, sta creando tra i cittadini sconcerto e disagio.
Lungi dal voler fare prediche e rispettando le competenze e le decisioni di ciascuno, senza entrare nel merito del problema, ci pare doveroso segnalare che per l’amore alla nostra Santa Rosa e il rispetto dovuto alla Città, sia doveroso da parte di tutti fare uno sforzo per incontrarsi, confrontarsi, discutere, capirsi.
Nessuno è depositario della “Verità Assoluta” ed ognuno avrà sicuramente le sue ragioni per le decisioni assunte.
Ma tutto è discutibile e ripensabile!
Non si può assistere inermi al consumarsi di una frattura tra l’Amministrazione comunale , che rappresenta i cittadini tutti ed il Sodalizio che rappresenta in qualche modo l’amore degli stessi cittadini a Santa Rosa ed alle tradizioni della Città.
L’unità tra i due soggetti è elemento imprescindibile per la programmazione di qualsiasi iniziativa e figurarsi per il trasporto della macchina.
Teniamo presente che : è meglio il “non perfetto” nell’unità piuttosto che il “perfetto” nella divisione. (Ch.Lu.)
Quello che va in scena è uno spettacolo non gradito e che può creare sentimenti di contrasto anche all’interno del tessuto sociale cittadino.
Auspichiamo che abbia fine al più presto per riportare in tutti la serenità e la pace, perché a parte i pranzi e le sfilate, sarebbe assurdo partecipare a manifestazioni religiose e dichiarare di voler onorare la Santa Patrona, attivandosi nel contempo per creare fratture, dispetti, separazioni.
Non crediamo che questo sia il metodo che Santa Rosa avrebbe messo in atto per sostenere una sua tesi.
Sollecitiamo tutti a ripensare ai propri atteggiamenti, riprendendo il dialogo e rimettendo al primo posto il bene della Città e l’onore alla Patrona.
Se la composizione di una commissione per l’appalto della costruzione di una nuova macchina ( ma in altri paesi le stesse statue e baldacchini durano decenni..) deve diventare elemento di divisione nella Città, è meglio mantenere la pace e trasportare la bella macchina che già abbiamo!
Santa Rosa ci assista.
Il presidente Acli
Renzo Salvatori






















