Viterbo CRONACA Distrazione dell’autista? Forse stavolta no
di Tiziana Mancinelli

 

Verso le 19 di ieri sera a piazza San Lorenzo si sente un colpo fortissimo: una Micra grigia fa retromarcia e prende in pieno tre signori, una donna e due uomini dell’età di circa settant’anni, fermi a parlare davanti alla cattedrale.

Distrazione dell’autista? Forse stavolta no: piazza San Lorenzo, infatti, era completamente al buio, e probabilmente era impossibile distinguere le tre sagome ferme al centro dello spazio.

Eccolo il vero volto del centro storico che sugli scranni di Palazzo dei Priori si vorrebbe ripopolare, rilanciare, valorizzare: scendi in piazza e non trovi nemmeno tre lampadine che ti permettono di camminare in sicurezza e guardare in faccia la persona con cui stai discorrendo.

E non stiamo parlando di una piazza qualunque, ma di piazza San Lorenzo, il simbolo della presenza dei papi a Viterbo, una delle aree più belle, più storicamente importanti e più centrali della città: dopo le 17 è avvolta nel buio più completo.

Non si vede nemmeno dove mettere i piedi, e con le buche che costellano la zona, non è un particolare da trascurare. Così ieri sera poteva accadere l’irreparabile: un impiegato esce dal suo posto di lavoro, prende l’auto, fa retromarcia al buio, e investe tre persone che solo per miracolo se la sono cavata con qualche livido e niente più.

Il lato posteriore della Micra, infatti, ha riportato un danno evidente sullo sportello posteriore mentre il vetro sovrastante è completamente andato in mille pezzi. Se è stata colpa o no dell’autista saranno le autorità preposte ad accertarlo, certo è che vedere un’area al centro della città quasi completamente al buio è qualcosa di veramente indegno. Solo tre lanterne che emanano una luce debolissima, appese al muro del vecchio ospedale, riescono a malapena a disegnare nell’oscurità le sagome degli edifici che delimitano la piazza. Prima qui non era così.

“C’era un faro appeso al muro del Duomo che illuminava il palazzo papale”, raccontano gli intervenuti sul luogo dell’incidente, “e altre luci che illuminavano i merli”. L’anno scorso alcuni rappresentanti del Comune sarebbero andati a fare un sopralluogo assicurando di provvedere, ma a oggi, in questo che è uno dei cuori pulsanti della città, è buio come sulla Palanzana.

E pensare che la precedente amministrazione comunale fece un bando di gara per l’ammodernamento e il potenziamento dell’impianto di illuminazione pubblica, ma con i nuovi amministratori il programma di interventi presentato dalla società vincitrice dell’appalto, è restato per circa un anno nel cassetto.

Un vero peccato. A quest’ora la città avrebbe avuto un altro volto, poiché da contratto entro un anno la ditta avrebbe dovuto completare tutti i lavori, ma così non è stato poiché la pratica si è arenata. A dicembre i lavori dovevano essere terminati e invece sono appena partiti. Tra gli interventi programmati, oltre all’ammodernamento dell’illuminazione del centro storico, anche quella di Prato Giardino.

Tiziana Mancinelli

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