Viterbo CRONACA Era lì, mentre i suoi coetanei erano poco più in là a divertirsi
di Claudio Santella
Yara Gambirasio
Quattro anni fa la povera Yara Gambirasio non faceva più ritorno a casa. Il suo corpicino venne ritrovato in mezzo ad un campo, per puro caso, qualche mese dopo.
E' facile ipotizzare che questo fatto abbia turbato ed infastidito molti, e per varie ragioni.
Purtroppo non è il solo che si è verificato nel recente passato, e ciò turba ancora di più.
Secondo quanto è stato detto era lì dal momento della morte; era lì senza nemmeno un accenno di sepoltura, senza una rosa, senza un tulipano, senza neppure un papavero rosso. Eppure quella zona era stata perlustrata dagli uomini della Protezione Civile.
Eppure quel corpo si trovava in un campo aperto adiacente ad una costruzione ed a poche centinaia di metri da una frequentatissima discoteca.
Era lì, mentre i suoi coetanei erano poco più in là a divertirsi più o meno lecitamente, senza in controllo di chi doveva controllare, e forse con il loro il consenso
Era lì solo, abbandonato, rispettato più dagli animali che dagli uomini.
Ora danno dell’animale al presunto assassino: non mi pare che il paragone calzi.
Bene ha fatto il magistrato ad indagare su chi e su come sono state effettuate le ricerche in quella zona; ma di risultati concreti, a quattro anni di distanza, nemmeno l’ombra.
Questa mancanza di risultati, in via generale, si ripete troppo spesso: troppe cose non vanno e le stesse troppe cose si ripetono, purtroppo, troppo spesso: si avverte la presenza di un fastidio impalpabile, si ha la sensazione che ci sia qualcosa di marcio e che il sistema, a sua volta marcio, lasci correre proprio perché tale.
La fiducia nei risultati non sembra che sia eccessiva da parte della gente, né sembra che si possa dar torto a chi prova questa diffusa diffidenza.
Tutti ci sentiamo pronti a fare qualcosa, ma non è così.
Tutti siamo pronti a dir la nostra, ma senza andare più in là.
Lasciamo a quei pochi che ormai nutrono dentro se stessi sentimenti di indignazione verso siffatti avvenimenti la possibilità di risentirsi in silenzio.
In silenzio lasciamo riposare la povera Yara, nella speranza che un giorno possa essere fatta luce.
Claudio Santella






















