Viterbo COMPOSIZIONE ALLEGORICA "Io sono vecchio, ciò non mi riguarderà ancora per molto, ma ai miei tempi"
di Cesare Pepponi

<<Ci stiamo rovinando! >> disse il vecchio a suo figlio.
<< Siamo completamente dipendenti dalla tecnologia ormai! >> continuò.
<< Hai ragione papà >>
<< Io sono vecchio, ciò non mi riguarderà ancora per molto, ma ai miei tempi…>> disse con aria pensierosa e stanca, e con lo sguardo basso in tono di sconfitta. << Ai miei tempi sì!… Sì che si badava alle cose vere, quelle importanti! >> disse risollevando la testa energicamente.
<< Hai ragione! Ma le cose stanno andando così! Magari non è tutto così negativo…lo spero! >>
<< Anche tu ci fai parte figliolo! Sì, certo! Non è tutto negativo…ma guarda lì, guarda i tuoi figli! >>
<< E questa moda poi… per dire… >> continuò il vecchio << …cos’è questa moda dei graffiti? Si è tanto bravi quanto più si riesce a sporcare un muro? E’ questo quello che si pensa?! Dimmi figliolo, è questo? >>
<< Non lo so papà, forse si... Ma non ti preoccupare papà, io farò errori…tu ne hai fatti…i miei figli ne faranno e pure i miei nipoti. >> << Ma non stare a preoccuparti…sai? forse anche i tuoi nonni la pensavano come te…dicevano così… e ora? Eccoti qua, vivo e vegeto. >>
<< Non so, a me sembra che siamo arrivati al limite >> disse il vecchio. << Ho quasi quarant’anni ormai! Di cose ne ho viste… >> disse il vecchio dall’alto dei suoi trentanove anni.
<< Ho visto lottare, ho visto morire, ho visto più cose di quante ne abbiano viste i miei fratelli perché… perché sono sopravvissuto più a lungo, >> disse con aria assente << vedo i miei nipoti…e questo mi riempie di gioia…di gratitudine ... Ma non sono positivo, ho paura per il futuro. >>
<< Paura di cosa, papà? >>
<< Siamo diventati schiavi della tecnologia… tra poco non saremo… non sarete in grado di fare neanche un passo senza la vostra maledetta tecnologia! Ecco di cosa ho paura! Mi spaventa!... Siamo destinati al fallimento figliolo, a meno che non si ponga rimedio! >>
<< E come? >>
<< Fermando tutto! >> disse il vecchio.
<< Ma non si può fermare tutto! Sta andando così! >>
<< Sta andando così… già… sta andando così… >> disse il vecchio tornando basso con la testa. <<Guarda i tuoi figli! Non fanno altro che affilare le loro lance! Pensi che sappiano cacciare a mani nude ormai? ... Tu sai farlo più? Ti ricordi come si ammazza un cavallo? >>
<< Si mi ricordo. Ma ora non serve, ora abbiamo le lance, papà! ... Loro uccidono per noi e noi possiamo pensare ad altro! E’ così che funziona, papà. Non ti preoccupare! Andrà così. E andrà bene! >>
<< E quei graffiti, la nostra roccia, un dono così prezioso, regalatoci da così lontano, sfregiato per sempre! ... Meglio non pensarci. >> Disse il vecchio. << A cosa varrà? Che succederà? Cosa sarà di noi? >> si chiese il vecchio. << Forse hai ragione tu figliolo. >>
<< Ma continuo a pensare: che ne sarà di noi? >>
Cesare Pepponi






















