Viterbo CRONACA DISPERATA Il ricovero avvenuto verso le 22 di sera, consisteva di stare in attesa su di una sedia all'interno del pronto soccorso

 

Pochi giorni fa, mi ' capitato di andare al pronto soccorso dell'ospedale "Belcolle" di Viterbo.

Erano circa le 12 del mattino, quando davanti a me si apre un sipario di uno spettacolo vergognoso!

Oltre l'attesa per la prima visita di circa 3 ore, per una problematica al cuore, sopraggiunge dopo gli accertamenti, il ricovero, mentre i famigliari fuori dallo stabile, sono ancora ignari della situazione fisica del loro parente.

Il ricovero avvenuto verso le 22 di sera, consisteva di stare in attesa su di una sedia all'interno del pronto soccorso, con la speranza che si liberi un letto o una barella lungo il corridoio, bisogna inoltre far attenzione  ad alzarsi, perché subito veniva occupata con il rischio di stare in piedi.

I miei occhi si rifiutavano di vedere una situazione così vergognosa! C'erano 20 persone ricoverate lungo il corridoio, anziani doloranti, persone sedute con le flebo attaccate, persone che da giorni erano buttate li in attesa di essere considerati esseri umani! Debbo sottolineare che il personale medico e paramedico, sotto numero, era efficiente anzi cercavano di fare il più possibile. Mi hanno sottolineato che tutti i giorni è così, manca il personale e soprattutto, non ci sono posti letto nei reparti.

Un  unico ospedale che deve far fronte a tutta la provincia di Viterbo. Un ospedale inadeguato per coprire tutti questi utenti!

Un ospedale realizzato su di un progetto di quarant'anni fa, camere a quattro posti letto, bagni in comune nei corridoi, la struttura mal ridotta, ascensori rotti, ecco come siamo messi! Viaggio molto per il mondo, ma uno spettacolo così vergognoso non l'ho mai visto!

Il paziente deve essere tutelato, deve avere le cure immediate, deve stare in un ambiente confortevole, non deve pregare i famigliari per avere delle cure! Inoltre, chi sta ricoverato, nel pronto soccorso non ha diritto al vitto, quindi bisogna personalmente provvedere e il peggio è che non viene seguito adeguatamente dal proprio specialista. Alcuni sono costretti, vista la situazione a firmare l'uscita e rivolgersi in altre strutture sanitarie. Ma quanto ancora dobbiamo assistere a ciò?

Paghiamo le tasse abbondantemente e i servizi dove sono?

Come può uno Stato dichiararsi democratico e cristiano in queste condizioni? Ah...dimenticavo, i diritti qui in Italia valgono solo per i politici o politicanti. Già, mi è capitato nell'attesa, di assistere ad un ricovero immediato in reparto di un noto personaggio politico. Credetemi sono senza parole!

Sabrina Morbidelli

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

chi è on line

Abbiamo 1380 visitatori online

 

 I libri

di Mauro Galeotti

 

Cartonato - pag. 246 - euro 25,00
in esaurimento, per l'acquisto
scrivere alla email spvit@tin.it

Cartonato - pag. 808, a colori
da euro 120,00 a euro 80,00
in esaurimento, per l'acquisto
scrivere alla email spvit@tin.it