Civita Castellana CRONACA La Nostra Organizzazione Sindacale, si fa portavoce di un bisogno di aiuto espresso in particolare da famiglie di utenti con disagio psichico

 

Questa Organizzazione Sindacale rileva e segnala l'esigenza di garantire efficacia e appropriatezza della risposta sanitaria e sociale per un pieno utilizzo delle risorse professionali a tutela di equità, eguaglianza e compatibilità del sistema socio-sanitario.

Particolare nostra attenzione è rivolta alla tematica della tutela della salute dei soggetti fragili, del bambino, dell’adolescente, dell’anziano e dei soggetti affetti da patologie psichiche e croniche degenerative, condizioni che presuppongono la definizione, in ambito territoriale, di percorsi, modalità di integrazione e interazione dei professionisti del comparto sociale e sanitario dei servizi. Bisogna

  • garantire su tutto il territorio Aziendale l’erogazione ai cittadini dei livelli essenziali di assistenza (LEA);
  • Bisogna realizzare nel territorio la continuità dell’assistenza nel concetto più ampio della presa in carico globale (medica, psicologica e sociale) dell'utenza;
  • Bisogna realizzare un riequilibrio fra ospedale e territorio con conseguente ridistribuzione delle risorse;
  •  Bisogna favorire la presa in carico da parte del sistema di cure primarie degli assistibili, in particolare se fragili, affetti da disagio psichico o non autosufficienti, attraverso l'attivazione di regimi assistenziali sostenibili e di livello appropriato quali quelli della specialistica ambulatoriale, della domiciliarità e residenzialità, attivando tutte le risorse delle reti assistenziali. 

La Nostra Organizzazione Sindacale, facendosi portavoce di un bisogno di aiuto espresso in particolare da famiglie di utenti con disagio psichico, già segnati dallo stigma e dall’impossibilità di accesso al tessuto socio-lavorativo, segnala altresì la gravissima situazione riguardante la dotazione organica di Psicologi nel Servizio CSM di Civita Castellana/Area 4/5. La Normativa vigente ha adeguatamente definito i parametri in base ai quali è previsto n.1 psicologo per 30.000 abitanti.

 

I servizi sanitari territoriali registrano e lamentano invece una generale carenza di tale figura professionale che incide significativamente sulla qualità delle prestazioni offerte mostrando anche l’incapacità del sistema attuale di rispondere efficacemente alla normativa regionale e nazionale vigente.

 

L’attuale organizzazione dell’Area 4/5  risulta essere limitata, considerato che presso il CSM 4 di Vetralla vi sono ben 5 Dirigenti Psicologi con liste di attesa settimanali, mentre nel CSM sez. 5 di Civita Castellana, non è presente nessun Dirigente Psicologo ma solamente un Dirigente Sociologo a cui è stato dato un incarico semestrale per effettuare attività professionali di assistenza psicologica e testistica, con liste di attesa per gli utenti, lunghe di circa 2-3 mesi.

 

Crediamo opportuno che i Servizi sanitari debbano avere la capacità di garantire un reale e globale accertamento dei bisogni, nonché una efficace risposta ad una domanda sempre più complessa.

 

Tenendo conto anche dei dati allarmanti forniti dalle rilevazioni epidemiologiche regionali che rilevano un crescente aumento del disagio psichico nella popolazione legato a fattori storico-economici, culturali e demografici ed espresso in particolare dalla maggiore incidenza di episodi di violenza nei confronti di donne e minori, dal numero sempre più elevato di suicidi, dall’aumento delle patologie psichiatriche, dei disturbi dello sviluppo e dalla nascita e diffusione di nuove dipendenze patologiche tra i giovani e giovanissimi.

 

 Crediamo opportuno che Questa Direzione Strategica intervenga particolarmente dove risultano carenti i servizi di assistenza psicologica, (in questo caso il CSM sez.5) trasferendo presso lo stesso, almeno uno o due Dirigenti Psicologi della stessa Area ma in forza ottimale, presso il CSM sez.4.  Un Dirigente Psicologo  era stato assegnato, circa due anni addietro dalla Direzione Dipartimentale, per coprire detta carenza che per scelte non corrette e non funzionali, per non dire altro, è rimasto nel CSM sez.4.

 

 I nostri utenti ci riferiscono, per questa maleorganizzazione, che molto spesso sono costretti a ricorrere a cure specialistiche private dispendiose sotto il profilo economico dovuto proprio, alla lunghezza delle liste di attesa presso il CSM sez.5.

 

Ricordiamo che una politica della nostra Regione è proprio quella, della riduzione delle liste di attesa.

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