Viterbo CRONACA In funzione di giudice del lavoro, per lo sblocco del contratto nazionale della sanità

Preso atto che l’avvio del processo di ridefinizione dei nuovi comparti e delle nuove aree di contrattazione collettiva nazionale è stato oltremodo rallentato dai noti blocchi delle procedure di negoziazione nazionale introdotte dagli interventi di emergenza finanziaria degli anni scorsi, a partire dall’art. 9, comma 17, del D.L. n. 78/2010, poi convertito nella Legge del 30 luglio del 2010, n. 122 e che, a tutt’oggi, non si è pervenuti alla determinazione dei comparti e delle aree di contrattazione collettiva previsti dall’evocato art. 40, comma 1, Dlgs. n. 165/200, neppure a seguito dell’atto di indirizzo quadro, emanato in data 06 aprile 2010, dal Dipartimento della Funzione Pubblica (determinazione dei comparti e delle aree di contrattazione collettiva per il triennio 2010-2012);
Accertato che l’ARAN non ha promosso alcunché, nonostante anche e soprattutto l’entrata in vigore del DPR n. 122/13 che (art. 1, lett. c) dispone di riattivare la contrattazione collettiva nazionale per la parte normativa;
L'Organizzazione Sindacale FIALS (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità), contro l’ARAN – Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, ela PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, chiede che codesto ill.mo Tribunale, visto ed applicato l’art. 700 cpc, voglia provvedere a:
- accertare e dichiarare il diritto della FIALS a che sia riattivata la contrattazione collettiva nazionale per la parte normativa, come espressamente consentito dal D.P.R. del 04/09/2013, n. 122, per il personale di cui all’art. 2, comma 2, Dlgs. n. 165/2001, ai sensi e per gli effetti degli artt. 40 e 41, Dlgs. n. 165/2001;
- ordinare all’ARAN di convocare i sindacati di categoria rappresentativi, FIALS compresa, per la stipula del nuovo CCNL applicabile al personale del SSN, previa determinazione, ove occorra, dei comparti di contrattazione collettiva e delle corrispondenti aree della dirigenza, ai sensi dell’art. 40, comma 1, Dlgs. n. 165/2001, nonché previa acquisizione degli indirizzi, ai sensi degli artt. 41 e 47, Dlgs n. 165/2001.
PS: IL RICORSO SARA’ DISCUSSO IL PROSSIMO 3 MARZO DINANZI AL TRIBUNALE DI ROMA.
IL SEGRETARIO PROVINCIALE (Vittorio Ricci)






















