Cellere POESIA Mario Olimpieri ci invia una serie di riflessioni in poesia con quella acutezza a capacità descrittiva che un maestro come lui può fare
di Mario Olimpieri

Sergio Mattarella, presidente della Repubblica
Sestine sparse
Esecrazione per i vari boia
Diaboliche creature che il veleno
succhiato avete dal seno materno,
di uccider non potete fare a meno,
degni davvero del dantesco inferno:
per quel che fate (e all’uomo non si addice),
l’intera umanità vi maledice.
Ma solo il patto hanno rotto?
Per l’ultime e ben note divergenze
a Roma s’e sentito un altro botto,
di cui conoscerem le conseguenze:
del Nazareno il patto ormai s’è rotto,
ma ancor di più, per questi gesti insani,
han rotto pure il mazzo agl’italiani!
San Pietro fece prima la barba per sé…
A ben pensarci proprio non mi garba
che i nostri capi pensin solo a loro,
come San Pietro fe’ per la sua barba;
han detto, dopo i lor compensi d’oro:
“Per adesso, iniziato abbiam da noi,
poi penseremo in seguito anche a voi”.
Alla gogna i nostri rappresentanti
Per quello che combinano al Senato,
alla Camera e ovunque sian presenti,
vorrei che un bel supplizio del passato
fosse applicato a simili elementi:
dovrebbero provar la dura gogna,
ma perché darla a chi non ha vergogna?
Bocciata al Senato la proposta di 5 Stelle
Adottando l’idea di Mattarella
contro la mafia ed ogni corruzione,
chi nel vessillo ha più di qualche stella
ha presentato questa petizione:
“Si voti per disporla in calendario”;
un voto negativo, e giù il sipario.
Nelle buie, spaventose foibe
Dopo averle davver dimenticate
con anni di colpevole mutismo,
or finalmente sono ricordate
le vittime di slavo comunismo:
perfin vivi vi furono gettati
uomini, donne e giovani soldati!
Mario Olimpieri






















