Viterbo CRONACA Le imprese femminili della Tuscia sono ai primi posti non soltanto nel Lazio
di Ivano Aidala

di Ivano Aidala

CONTROTEMPO ROSA
Con tutti i problemi che agitano e sconquassano il nostro malridotto Stivale (lavoro, o meglio disoccupazione; tasse; arsenico, rifiuti, ruberie di ogni genere anche da parte di chi dovrebbe esserne il nemico numero Uno) a Roma - Caput Mundi (ma quale...) si stanno scervellando per sistemare in qualche modo l'adamitico problema delle prostitute. Il Gruppo di lavoro addetto a questa operazione 'Senoritas' sta cercando con eccezionale dedizione una zona protetta dove far 'lavorare' in, diciamo così, santa pace le addette ai lavori ed i loro graditi, in quanto paganti in moneta sonante, ospiti.
All'Eur od a piazza di Spagna? A Villa Borghese o a viale Parioli? a Fontana di Trevi o a piazza Colonna? Nel frattempo, c'è chi invoca il ritorno alle tradizionali e storiche 'case chiuse' e c'è chi ipotizza una 'Cittadella dell'Amore (a pagamento, s'intende). Attendiamo che il problema venga risolto prima che intervenga l'ONU o qualche istituzione di cinesi (ormai sono dappertutto).
TUSCIA ROSA EXTRA
Le imprese femminili della Tuscia sono ai primi posti non soltanto nel Lazio, ma addirittura in campo nazionale. E quali sono i settori dove le 'Nostre' Signore degli affari primeggiano? Eccone un elenco:
1 - Sanità
2 - Assistenza Sociale
3 - Agricoltura
4 - Commercio
5 - Servizi di alloggio
6 - Ristorazione
7 - Noleggio
8 - Agenzie di viaggio.
E' scarsa, invece, la presenza femminile nelle attività manifatturiere (è quanto risulta dal servizio di Federica Lupino su "Il Merssaggero"), secondo i dati presentati in occasione del lancio del Progetto Regionale "Sportello Donna" a sostegno dell'occupazione femminile.
BLUFF ALL'AMATRICIANA
C'è gente che non perde nessuna occasione per farsi pubblicità ed il modo, prima o poi, lo trova sempre. Un noto Chef - Cracco Carlo - ha 'piazzato' nella tradizionale Amatriciana "l'aglio in camicia", che con la classica Amatriciana c'entra come i cavoli a merenda (tanto per rimanere in campo cosiddetto culinario). Forse, e senza forse, sarà bene ricordarglielo: guanciale, pecorino, vino bianco, pomodoro San Marzano, pepe e peperoncino. O non è Amatriciana...
REATO? MA CHE STAI A DI?
E finalmente siamo arrivati all'abolizione del 'penale' nei casi di reati cosiddetti minori. Adesso non ci resta che attendere con malcelata ansietà. Prima o poi ci spiegheranno dettagliatamente - e con un corposo elenco - quali saranno i reati minori, da depenalizzare, per cui - chi ha intenzione di commettere qualunque cosa proibita dalla legge - è bene che soprassieda, che attenda con pazienza e sangue piuttosto freddo. Poi, una volta conosciuto e studiato il nuovo regolamento, deciderà come muoversi. Viva l'Italia.
Ivano Aidala






















