Viterbo CRONACA BACCAIONA “Mala tempora currunt et peiora sequentur” cioè a dire ”Stiamo passando tempi non buoni, e ne seguiranno di peggiori”
di Baccaione

 

Meno male che a farci tornare il buon umore ci pensa Barbara Pasqualini col Carnevale

CHE FINE HA FATTO CHARLIE ? – Ricordate? Tutti a dire “Je suis Charlie". Noi, per la verità ci dissociammo, e ci dissociamo ancor oggi, soprattutto se pensiamo a quella Francia che nel 2011 partì “insalutato ospite” e mosse guerra alla Libia nella speranza di facili guadagni a discapito di Altri.

Orbene dov’è quella Francia oggi? Che fine ha fatto. Prima attacca con i propri Mirage, offende con la propria stampa…e poi? Poi se gli offesi reagiscono promuove delle campagne sentimental-popolari al grido di “Je suis Charlie”. Ma se la Francia si identifica in Charlie non ci si può identificare né nella Francia né in Charlie, se non per interesse.

La reazione degli offesi prese di mira direttamente gli offensori, ma quanti cittadini libici, e non solo libici, sono morti nel tentativo di fuggire (e non volontariamente) dalla loro Terra, da quella Terra che l’azione francese in primis aveva contribuito a devastare?

Cittadini che al contrario dei redattori di Charlie non avevano e non hanno offeso nessuno? Non dimentichiamo di considerare che la reazione nei riguardi di Charlie ha colpito  chi aveva offeso, e non altri. Ricordiamo ancora, soprattutto a Charlie, che il rispetto, se lo vogliamo, dobbiamo prima portarlo. 

Restiamo in attesa di risposta, magari da Hollande, o da Charlie, che è lo stesso.

 

E L’AMERICA DOV’E’ ? – Ad esportare democrazia… ci si potrebbe sentire rispondere… e dove? In Iraq? Ma non è in Iraq che ha preso vita l' ISIS? E tra i primi adepti dell’ISIS non v’era una buona percentuale di Cirenaici? E la Cirenaica dov’è? Non è in Libia?

Forse Saddam Hussein e Muammar Gheddafi non erano proprio democratici, ma non mi sembra che adesso, in Iraq ed in Libia, vi sia la democrazia esportata dall’America e dalla Francia &C.

No: l’America non è né in Iraq né in Libia, l’America è insieme alla Francia e, pensiamo, anche insieme all’Inghilterra a meditare sul da farsi…. a spese degli altri, naturalmente.

 

MALA TEMPORA CURRUNT, ET PEJORA SEQUUNTUR-  Non è il solito invadente inglese, tranquilli, perché gli Inglesi su tutto ciò che sta accadendo stanno zitti, hanno tutto da guadagnare; è latino.

La frase esatta veramente è “Mala tempora currunt et peiora sequentur” cioè a dire ”Stiamo passando tempi non buoni, e ne seguiranno di peggiori”, ma noi siamo portati a sostituire il “sequentur” con “sequuntur”, cioè il futuro con il presente, perché, a nostro avviso, non “seguiranno”, ma “seguono” tempi peggiori.

E chi farà fronte a questi tempi peggiori? Forse Profumo?  Forse Geronzi? Forse Montezemolo? Forse il laticlaviato Monti,&C? Tanto per citare qualche nome, anche se minore, del potere economico, ma di esso strumento.

Saranno forse le Banche che, dopo essersi nutrite con i soldi pubblici, misurano oggi la loro solidità con valori di borsa tendenti verso lo zero?

No: a far fronte agli imminenti “peiora” sarà sempre il povero “Pantalone”, trascinato e lasciatosi trascinare dal novello LuRenzi il Magnifico, del quale abbiamo già detto.

Saranno dunque gli altri a far fronte ai “peiora”, cioè noi, e lo faremo con le lacrime, e tra non molto.

 

NON CI PRENDETE IN GIRO – Parliamo d’altro. Fermato per la quarta volta senza patente: denunciato. Leggiamo su questo stesso giornale  che un certo I.T. “di anni 25, nato in Romania, con a carico ben tre denunce per guida senza patente, elevate nell’ultimo anno, perché mai conseguita, nonché precedenti specifici per reati contro il  patrimonio.

Nel furgone si trovavano altri due cittadini romeni, uno dei quali, il conducente,  anch’egli con precedenti specifici per reati contro il patrimonio.  …. Omissis….

Il Dirigente, Vice Questore Aggiunto Gian Luca Porroni, - si legge ancora nell’articolo - sottolinea al riguardo che “la Polizia Stradale è presente costantemente sul territorio provinciale, sia attraverso le pattuglie della Sezione di Viterbo, sia per il tramite dei Distaccamenti di Monterosi e Tarquinia”.

Senza voler entrare nel merito del tipo di illecito commesso da codesto individuo e del tipo di pena da comminare al medesimo, ché a voler essere brevi si scriverebbe un capitolo di un libro, ci colpisce il fatto che mentre si sottace sul nome di questo bravo ragazzo si dà fiato alle trombe per sbandierare ai quattro venti il nome del funzionario della Polizia Stradale del quale si riporta anche una dichiarazione che poco ha di rilevante e di pertinente con la fattispecie specifica.

Riteniamo che la gente avrebbe più interesse a conoscere l’identità di chi ha una condotta non proprio illibata, come nel caso in oggetto, per modo che possa tutelarsi di conseguenza, che non di conoscere il nome e cognome, lo stato di famiglia, l’età, l’indirizzo, i gusti, le abitudini. i vizi e le virtù del funzionario di pubblica sicurezza che si è interessato della cosa, ed al quale non si sa quanto possa garbare questo modo di dare notizie. A nostro avviso sarebbe bastato dire che, nel caso in specie, la Polizia Stradale aveva provveduto a …. Ma che volete, così va il mondo: si rispetta la “privacy” per ciò che è negativo e ci si dimentica della “privacy” per ciò che è positivo.

 

RENZI E MATTARELLA: LA DIFFERENZA C’E’ E SI VEDE – Saremo lapidari: Renzi per andare in vacanza  con la famiglia dirotta un aereo di servizio e, caricati moglie e figli, si reca in un posto di villeggiatura per trascorrere e qualche ora in pace con i suoi cari. Per motivi di sicurezza, dirà poi… Il Presidente Mattarella, per recarsi a rendere omaggio ai suoi cari defunti prende un aereo di linea come un normale passeggero, sia per l’andata che per il ritorno.

Res ita se habet, si direbbe in quell’inglese che tanto infarina oggi, sporcandola, la nostra lingua, ossia la cosa va da sé, non c’è bisogno di dire altro.

 

GIOVANNI VERGA – Giovanni Verga, considerato il più autorevole esponente del verismo, affermava che chi comanda deve render conto. Attraverso l’esempio, ci permettiamo di aggiungere, ed il Presidente Mattarella l’esempio ce l’ha dato.

Ma a noi oltre che all’affermazione proverbiale di Giovanni Verga  viene in mente, grazie anche ad un giovane rampante che si è dato alla politica, un altro proverbio che dice “Il potere è come il vino, se uno non c’è abituato con mezzo bicchiere si ubriaca” ed ancora un altro che sentenzia “In vino veritas” E, si sa, i proverbi sono più antichi del Vangelo… Meditate gente, meditate!

 

PENSIERI IN LIBERTA’ – Meno male che a farci tornare il buon umore ci pensa Barbara Pasqualini, gentile collaboratrice di questo giornale, con i suoi articoli piacevoli a leggersi, pieni di giovanile  ed invidiabile entusiasmo, oltre che scritti in buon italiano.

L’ultimo “pensiero in libertà” di Barbara si è soffermato sul carnevale e sui giorni di giovedì grasso, di domenica e di martedì grasso, giornate in cui le manifestazioni carnascialesche raggiungono le loro punte più alte. 

Brava Barbara! Consentici una piccola chiosa: nel tuo articolo ci avrebbe fatto piacere leggere anche la definizione che del carnevale dà Michele Federico Sciacca, professore di filosofia teoretica, e filosofo egli stesso, ormai passato a miglior vita da qualche lustro: “Carnevale – afferma lo Sciacca – è il giorno del pudore”.

La gente si vergogna e si mette la maschera. Ci sembra una definizione “simpaticamente veritiera”… non per i bambini, naturalmente.

Baccaione

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