Viterbo CRONACA ARI-BACCAIONA Speriamo che questo “patto d’amore” non resti solo tale e che sia inteso anche come “patto di pubblico interesse”
di Baccaione

 

Nelle nostre ultime “Baccaionate” abbiamo omesso di inserire quella pertinente un fatto che ci coinvolge da vicino, provvediamo ora, prima che il fatto scemi di interesse. Grazie.

AUDITE AUDITE PERCHE’ C’E’ DA AUDIRE – Leggiamo sulla stampa locale che i sindaci delle città di Viterbo, Civitavecchia, Terni e Rieti si sono riuniti a Viterbo ed hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con l’intento di dare concreto sviluppo alla vasta zona che comprende i territori di tutte e quattro le città.

L’incontro ha fatto seguito ad un precedente già avutosi nel mese di dicembre dello scorso anno. Possiamo augurarci, questa volta, che l'incontro abbia risultati concreti, ma per far si che questo si avveri è quantomeno opportuno pregare, pregare molto e molto devotamente.

Certo che se pensiamo alla super-strada, iniziata nell’altro millennio, che avrebbe dovuto collegare le acciaierie di Terni (le più grandi dell’ Italia centrale) con il porto di Civitavecchia (il più grande dell’Italia centrale, nel mar Tirreno), e rimasta ad oggi incompiuta nel bel mezzo della provincia di Viterbo, qualche dubbio ci viene ….

Così come ci viene qualche altro dubbio nel considerare che su quella strada, attraverso la quale sarebbero dovuti passare i grandi carichi speciali, venuti alla luce nelle acciaierie di Terni e destinati ad essere imbarcati sulle navi a Civitavecchia, insistono ponti alti da terra poco più di quattro metri...

Non possiamo e non vogliamo credere, poi, che quella super-strada sia stata fatta solo per agevolare la raccolta di funghi, e di cicoria, nelle campagne vicine al comune di Monte Romano… ma al momento sembra sia così…saremo i primi ad esser contenti di essere smentiti dai fatti…Forse è più corretto dire “saremmo”, perché il condizionale è generalmente preceduto dal congiuntivo ottativo.

Neppure vogliamo credere che non si riesca a raddoppiare la Cassia fino a Monterosi, o a velocizzare la ferrovia Viterbo – Capranica – Bracciano – Roma facendola arrivare fino a Termini, come avveniva nel passato, e non fino ad Ostiense, come accade ora.

E della ferrovia Civitavecchia – Orte che facciamo? Diciamo qualche cosa o sorvoliamo?! Sorvoliamo che è meglio…come è meglio sorvolare sull’aeroporto, che finora ha alimentato solo l’omonimo Assessorato.

A proposito di Orte, si narra che nei pressi di quel rinomato centro abitato debba sorgere ed operare il cosiddetto “Interporto di Orte”. Se la memoria non ci inganna si parla di detto interporto dalla fine degli anni ottanta del millenovecento: cioè a dire dall’ultimo ventennio dell’altro millennio. E pensare che gli Egiziani, sei millenni or sono, costruivano le piramidi in circa venti anni…

E delle strade? Vogliamo prendere atto o no che in America strade come le nostre gli Americani ce le hanno per entrare nelle ville? Noi, per contro, abbiamo le ville, magari senza strade, ma fornite con piscine, alcune addirittura ufficialmente dichiarate vasche per la raccolta delle acque, e, laddove possibile, fornite con l’acqua del Bulicame…

… di quell’acqua i cui benefici i Viterbesi non possono “pubblicamente” godere, ma di cui è concesso il godimento a qualche privato e benestante cittadino. E pensare che altre città sulle acque termali, delle quali avevano la disponibilità, hanno costruito la loro fortuna.

Ci sembra di ricordare, vagamente, che negli anni della nostra giovinezza ci fu anche un intervento addirittura dell’Eni per lo sfruttamento delle risorse delle nostre acque termali, intervento che non ebbe seguito. Non abbiamo modo di sapere se ciò corrisponda a verità, ma si farebbe presto a vedere… Fatto sta che le terme viterbesi “là giacciono” e che gli ultimi ad averne fatto uso sembra siano stati gli antichi Romani, che di acque termali se ne intendevano.

E vogliamo tacere sull’inspiegabile passaggio dell’Autostrada del Sole attraverso la valle delle nebbie anziché in quella più amena e soleggiata campagna che va da Viterbo al mare? Vogliamo tacere solo perché tale deficienza può essere supplita dal completamento, verso la Toscana dell’autostrada Roma - Civitavecchia ?…

…  Autostrada Roma – Civitavecchia, che non riesce a proseguire verso la Toscana, e che potrebbe essere di supporto all’Autostrada del Sole in modo anche da alleviare il traffico dei TIR sulla Firenze-Bologna.  Ma ancora non vi riesce grazie anche agli interventi sinistri di una certa sinistra che già negli anni ottanta si oppose alla realizzazione del tratto Civitavecchia – Pescia Fiorentina accampando, nel Lazio, motivazioni che, mistero della fede, non venivano accampate in terra di Toscana?  

Vogliamo poi dimenticare le lotte intestine che hanno preceduto l’istituzione dell’Università della Tuscia quale Università Statale? Suvvia…negarle sarebbe ridicolo, sarebbe come negare la Shoah.

Speriamo che questo “patto d’amore” non resti solo tale e che sia inteso anche come “patto di pubblico interesse”, beninteso, e non interesse privato, per modo che il gemellaggio con le altre tre città ci sia di stimolo per la realizzazione di quella miriade di interessi, anch’essi pubblici, rimasti insoluti per decenni.

Se così non sarà addio giovinezza! Rimarremo ancora con la mancata soluzione dei problemi sopraccitati ai quali vanno aggiunti, per noi, l’incompiuta dell’Ospedale di Belcolle (sempre caro ci fu questo Belcolle);  l’incompiuta della circonvallazione detta anche “semianello”; la perenne presenza del passaggio a livello di Porta Fiorentina, e di altre cose che collaborano con l’incapacità di fare di Viterbo, che si logora tra futili motivi e privati interessi, una città, anche termale, meta di un appetito turismo.

Finiamola qui, anche per ragioni di spazio  e per carità di patria, ma non per mancanza di argomenti, e preghiamo perché questo incontro possa gettare le basi per la risoluzione dei problemi di alcuni dei quali abbiamo fatto ironicamente cenno.

Baccaione

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