Viterbo CRONACA Le primavere arabe sono diventate tutte delle sciabolate artiche
di Giuseppe Bracchi

Giorgia Meloni
Grande, grandissima Giorgia Meloni. Se avessi parecchi anni di meno, ti farei una corte spietata. Bella, unica, la tua battuta sulle tasse a sinistra.
Ci fu un tempo in cui Rutelli, - bontà sua – indossò una maglia con su scritto: "Sono un coglione". Chissà che ora non ne se ne inventino un’altra, una nuova maglietta con su scritto: "Siamo tutti Gino Paoli?". Come è bello pagare le tasse a... sinistra!!
E mentre il Gino nazionale se la voleva squagliare in Svizzera con i suoi miliardi, a Palermo il “povero” Presidente della Camera di Commercio, predicando bene e razzolando male, commerciava in tangenti. Aveva la casa pignorata, il meschino. E, dunque, aveva bisogno di soldi. Per questo invitava gli imprenditori siciliani a non sottomettersi alla mafia. Dovevano infatti ubbidire ai dettami della Legge Helg: tu dai una tangente a me, ed io faccio faccio lavorare te.
Povero Helg, chissà ora come si troverà all’Ucciardone, in mezzo a quei mafiosi che detestava, anche solo per interessi personali? Il guai è che gente come Helg in Italia riesce sempre a farla franca, vuoi perché non è contemplata alcuna legge circostanziata in merito, con pene detentive lunghe e certe, vuoi perché quando si tratta di approvare leggi anticorruzione, i malandrini che la debbono approvare, fanno ostruzionismo o la tirano per le lunghe.
Da Helg al delinquente terrorista Cesare Battisti, il passo è breve. Se non riusciamo portare a casa gente onesta come i due marò, ancora reclusi in India senza un’accusa specifica, almeno cerchiamo di riportare a casa chi la condanna sulla testa l’ha già avuta, ma deve ancora scontarla, come certa feccia rossa che porta il nome di Battisti.
Le primavere arabe sono diventate tutte delle sciabolate artiche, pronte ad ingoiare vite umane alla ricerca disperata di un po’ di tranquillità e di sicurezza personale e familiare. Dopo Gheddafi, in Libia è arrivato il diluvio universale ed ora che tanti insipienti se ne sono accorti, è arrivato il tempo di mettere un freno ad una corrente migratoria che rischia di trasformarsi e di trasformare, soprattutto l’Italia, in una sorta di terra di nessuno.
Tra pensieri parole opere ed omissioni, un consiglio per gli acquisti: “Il quarto reich: come la Germania ha sottomesso l’Europa”, libro scritto a quattro mani da Vittorio Feltri e Gennaro Sangiuliano.
“...Se non ci sarà un radicale riequilibrio dei rapporti di forza all’interno dell’Unione europea e non si riconoscerà pari dignità alle diverse esigenze degli Stati che ne fanno parte, cioè se all’Europa germanica, non subentrerà una Germania europea (Thomas Mann), la cancelliera Angela Merkel, donna di ferro della politica globale, passerà alla storia per aver realizzato quel sogno egemonico sempre coltivato dal popolo tedesco, che nel secolo scorso si è infranto solo contro l’implacabile verdetto di due tragiche guerre mondiali”. Buona lettura.
Giuseppe Bracchi






















