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Viterbo CULTURA Intervista a Maria Benedetta Mancini, studentessa viterbese vincitrice del Premio Boccaccio 2016 per la migliore tesi magistrale
Leonardo Vietri

Dalla provincia di Viterbo a Certaldo.

 

Maria Benedetta Mancini

 

Come ti senti ad aver vinto il premio di un'istituzione di grande prestigio quale l'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio?

Mi sento molto onorata. La tesi magistrale richiede molto lavoro e impegno ed è quindi una grande soddisfazione ricevere un riconoscimento come questo dall'Ente che a livello nazionale si occupa di portare avanti gli studi sulla figura di uno dei padri della letteratura italiana.

Sei già stata nei luoghi della Casa Boccaccio?

No, non sono ancora mai stata a Certaldo - gli impegni non mi avevano permesso di recarmi in questi luoghi durante i mesi di stesura della tesi ma avevo già intenzione di organizzare una visita nei luoghi del Boccaccio e del “Decameron”, in particolare a Certaldo e Firenze.

Viterbo CULTURA Il testo mette in evidenza il valore particolare del Giubileo del 1450, che segna il primo notevole sviluppo del culto di Santa Rosa
Simonetta Valtieri

Il volume IL GIUBILEO DEL 1450 E IL CULTO DI SANTA ROSA (GB EditoriaA 2016) – è stato pubblicato in occasione dell’incontro organizzato dall’Associazione Culturale “RinascimentiAmo: un Futuro per il Passato” il 20 marzo 2016 presso la Rinascimentiamo Gallery di Viterbo sul tema “Viterbo e i Giubilei del Rinascimento” (vedi www. Rinascimentiamo.it), con gli interventi di Simonetta Valtieri, Enzo Bentivoglio, Daniela Gallavotti Cavallero e Salvatore Enrico Anselmi.

Viterbo CULTURA State diventanto sempre più osservatori, mi fa piacere

Mi scrive Roberto Pelliccioni: "L'epigrafe è murata sulla facciata di un palazzo sito in Corso Italia al n. 16 a Viterbo. Distinti Saluti
Roberto Pelliccioni".

E Roberto ha ragione è una piccola epigrafe posta sulla facciata del palazzo al Corso Italia, n° 16. Ironia della sorte è proprio davanti all'ingresso del Gran Caffé Schenardi. Quante volte ci sei passato sotto! Quante volte sei entrato da Schenardi! Eppure non l'hai vista, lì murata dal 1590. La piccola epigrafe ricorda che la proprietà della bottega, oggi Naldi, era delle monache del monastero dei santi Simone e Giuda.

Se vuoi conoscere la storia affascinante della Chiesa e del Monastero di san Simone e Giuda, clicca su Leggi tutto.

Viterbo CULTURA Indovina indovinello chi ha il roncio nel cestello?

Il signor Piero Belli ha risposto esattamente alle 21,06 e si aggiudica il mio libro "Un pensiero da Viterbo":

Il roncio scolpito sull'architrave si trova in via delle fabbriche al numero 33
cordiali saluti, Piero Belli

 

Dove si trova il roncio scopito sull'architrave della porta, qui in foto, a Viterbo?

Antico Borgo La Commenda - Il Marrugio CULTURA Un forestiero per apprezzare e far conoscere la nostra terra etrusca: Luigi De Simone, calabrese
Mauro Galeotti


L'ingegnere Luigi De Simone, nel suo Agriturismo "Il Marrugio" a Viterbo
in una sua classica immagine sorridente
di uomo felice

E' proprio vero, la nostra terra etrusca, romana, medioevale, rinascimentale, è stregata.

Chi osa porre un piede su di essa e ha l'ardore di porvi l'altro piede, non stacca più le suole dalla calamitata polvere tufacea, che si avvinghia, così tenace e inesorabile, da raggiungere il cervello e comandarlo: Non te ne potrai andare più via, da qui. Sono la tua linfa!

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